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Un test del sangue per scoprire i falsi infarti

ott 08,2015

È in grado di escludere o meno un infarti in chi arriva in Pronto Soccorso con un dolore toracico. È il nuovo test del sangue ultrasensibile realizzato dallo studio su oltre 6.300 persone da Anoop Shah dell’Università di Edimburgo e pubblicato su Lancet. La ricerca si basa sulla misura delle concentrazioni di una proteina già in uso per la diagnosi di infarto (la troponina cardiaca). La novità però sta nel fatto che il nuovo test è ad alta sensibilità ed è in grado di rilevarne anche concentrazioni bassissime e che i ricercatori hanno individuato un valore soglia (5 nanogrammi per litro di sangue) al di sotto del quale la possibilità di infarto è molto bassa.

La troponina, o meglio le troponine, sono una famiglia di proteine dei muscoli, cuore compreso. In caso di un danno cardiaco vengono rilasciate nel sangue. Più grande è il danno maggiore è il livello che viene registrato. Per questo l’esame viene usato di routine quando il paziente arriva al Pronto Soccorso e viene ripetuto ogni 4-6 ore nell’arco delle 12-16 ore successive all’accesso in PS. Ma ora, con questo test ultrasensibile che rileva anche bassissime concentrazioni di proteina, se il paziente ha un valore al di sotto di una certa soglia, potrà essere subito dimesso perché non è a rischio. Shah ha dimostrato che l’esame è in grado di riconoscere ben due persone su tre di quelle che – giunte in ospedale con dolore toracico acuto (una delle maggiori cause di ospedalizzazione al mondo) – non hanno in atto un infarto né sono a rischio di averlo nei successivi 30 giorni.