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Omceo Udine: Viale Diaz, 30 - 33100 Udine - Tel. 0432 504122

Prima iscrizione Cittadini Extra Comunitari

1.      Domanda in carta da bollo da Euro 16,00#  indirizzata al Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Udine (come da facsimile) ;

2.      Bolletta comprovante il pagamento della Tassa di Concessione Governativa pari a Euro 168,00# da versare sul c/c postale N. 8003 intestato a Agenzia delle Entrate, Centro Operativo di Pescara.

3.   Permesso di soggiorno in copia

4.  Certificato di Goodstanding

5.      N.2 fotografie formato tessera,

6.      Fotocopia codice fiscale;

7.     Fotocopia documento di identità in corso di validità;

8.   Quota di I^ iscrizione pari a Euro 1,00# (UNO) più quota annuale pari a € 115,00# (CENTOQUINDICI) da versare direttamente alla Segreteria dell’Ordine al momento della consegna della documentazione.

9.   Informativa uso dati personali.

I medici cittadini non UE sono soggetti alle regole previste dalle leggi sull’immigrazione, per cui devono essere in possesso di un permesso di soggiorno in Italia in corso di validità.
Ai fini dell’iscrizione agli Albi professionali, le tipologie di permessi di soggiorno considerate valide sono le seguenti:

  • Per motivi di lavoro (autonomo o subordinato) o in attesa di occupazione;
  • Per motivi familiari;
  • Per motivi di studio e formazione, limitatamente al periodo di studio e formazione, con la precisazione che tale tipologia di permesso di soggiorno consente al medico l’esercizio di attività lavorativa per un tempo non superiore a 20 ore settimanali e, comunque, per non più di 1040 ore di lavoro annue.

Il permesso di soggiorno ha sempre una scadenza per cui deve essere periodicamente rinnovato presso la Questura. Il mancato rinnovo comporta la cancellazione dall’Albo e, quindi, l’impossibilità di proseguire ad esercitare la professione in Italia.
É ovviamente titolo valido anche la carta di soggiorno a tempo indeterminato, che sostituisce il permesso di soggiorno temporaneo.
Per quanto riguarda il titolo di studio, la laurea conseguita in Italia non pone alcuna necessità di riconoscimento. Tuttavia bisogna valutare se tutto il corso di laurea è stato svolto in Italia oppure se una parte degli esami sono stati sostenuti all’estero e solo gli altri in Italia. In questo secondo caso, infatti, la frequenza solo parziale del corso di laurea in Italia consente l’iscrizione all’Albo del richiedente solo se congiunta al possesso di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro (autonomo o subordinato), in attesa di occupazione o per motivi familiari. Viceversa, se il medico è in possesso di un permesso di soggiorno per motivi di studio, lo svolgimento parziale del corso di laurea in Italia non consente l’iscrizione all’Albo professionale italiano.
Infine è necessario verificare se il medico sia stato ammesso a frequentare il corso di laurea in Italia in soprannumero grazie ad una apposita autorizzazione e finanziamento del suo Paese di provenienza perché in questo caso il medico, una volta terminati gli studi, non può rimanere a lavorare in Italia ma deve rientrare nel suo Paese di origine, che gli ha finanziato gli studi.
Tutti questi aspetti (regolarità del soggiorno, regolarità del titolo) sono valutati dal Ministero della Salute al quale l’Ordine chiede un previo parere prima di poter iscrivere all’Albo il richiedente, anche perché la normativa sull’immigrazione attribuisce al Ministero la valutazione circa la compatibilità con i flussi migratori in ingresso. Di conseguenza l’Ordine si attiene al parere espresso dal Ministero.

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