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Il certificato di iscrizione

Dal 1° gennaio 2012, con l’entrata in vigore della Lg. 12/11/2011 n. 183, all’art. 15, comma 3 – lettera f, viene stabilito che, in riferimento al D. R. 28/12/2000 n. 445: “Costituisce violazione dei doveri d’ufficio la richiesta e l’accettazione di certificati o atti di notorietà…“. Sempre all’art. 15, comma 1, viene sancito che “i certificati rilasciati dagli organi di pubblica amministrazione non possono essere prodotti ad altre pubbliche amministrazioni o a privati gestori di pubblici servizi” (ma possono essere prodotti solo a privati che non eroghino pubblici servizi) e che tale frase venga apposta in calce agli stessi.

Da tale data quindi i cittadini potranno richiedere (ed ottenere) solo certificati/estratti destinati a soggetti privati (banche, assicurazioni ecc.) sui quali, per evitare usi impropri, e’ apposta, a pena di nullità’, la dicitura: ” Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica Amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”.

Il Decreto Semplificazioni introduce l’OBBLIGO di accettare l’autocertificazione anche per i privati

Il Decreto Semplificazioni –  decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni nella “LEGGE 11 settembre 2020, n. 120” – ha introdotto una importante modifica al DPR 445/2000  (Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa).

Il testo del Decreto 445/2000, alla luce delle modifiche apportate, è da rileggere pertanto nel modo seguente :

Art.2

1. Le norme del presente testo unico disciplinano la formazione, il rilascio, la tenuta e la conservazione, la gestione, la trasmissione di atti e documenti da parte di organi della pubblica amministrazione; disciplinano altresì la produzione di atti e documenti agli organi della pubblica amministrazione nonché’ ai gestori di pubblici servizi nei rapporti tra loro e in quelli con l’utenza, e ai privati.

Art. 71 comma 4

Qualora il controllo riguardi dichiarazioni sostitutive presentate ai privati di cui all’articolo 2, l’amministrazione competente per il rilascio della relativa certificazione, è tenuta a fornire, su richiesta del soggetto privato corredata dal consenso del dichiarante, conferma scritta, anche attraverso l’uso di strumenti informatici o telematici, della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei dati da essa custoditi.

Pertanto, da oggi, i privati SONO TENUTI ad accettare l’autocertificazione o la dichiarazione sostitutiva.

Infatti, mentre prima dell’entrata in vigore del decreto, le autocertificazioni erano possibili solo verso i privati che vi acconsentivano, com’era previsto dall’art. 2 DPR n. 445/2000, adesso allo stesso art. 2 è stata soppressa la condizione del consenso dei privati destinatari dei documenti, aprendo così ad un obbligo generalizzato di accettare le autocertificazioni.

Le istanze (vedi facsimile allegato) dirette agli enti pubblici in relazione alla tenuta di pubblici registri tendenti ad ottenere il rilascio di certificati sono soggette all’ imposta di bollo, qualora il certificato debba essere rilasciato in bollo.

In conclusione la domanda va presentata in bollo e vanno allegate tante marche da bollo quanti sono i certificati richiesti.

File allegati:  richiesta_certificati