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I certificati per malattia non devono ingenerare dubbi

Corte di Cassazione – Terza sezione Civile – sentenza n. 3705/2012

Un Consiglio dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri ha irrogato la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione per mesi uno, ritenendo violato l’art. 24 codice deontologico in riferimento alla redazione di certificati di malattia.

Il sanitario aveva formato sul modulario ufficiale, a richiesta del paziente, certificati attestanti le patologie patite in giorni precedenti, come riferite dallo stesso, senza alcun accertamento medico.

Se il codice deontologico richiede scrupolo e diligenza nella redazione di certificati medici in senso proprio, non possono non essere vietati gli attestati che, come nella specie, hanno la parvenza di certificati – anche se non certificano nulla – e che, proprio perché provengono da un medico e sono statti redatti su un modulario, previsto per la certificazione di malattia rispetto all’assenza dal lavoro, si prestano ad ingenerare il dubbio che l’assenza sia giustificata da una malattia accertata.

La Suprema Corte ha respinto il ricorso.

 

In allegato il testo della sentenza (file)

File allegati:

sentenza_cassazione.doc

I certificati per malattia non devono ingenerare dubbi

Il fatto
Un consiglio dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri ha irrogato la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione per un mese, ritenendo violato l’articolo 24 del codice deontologico in riferimento alla redazione di certificati di malattia. Il sanitario aveva formato sul modulario ufficiale, a richiesta del paziente, certificati attestanti le patologie patite in giorni precedenti, come riferite dallo stesso, senza alcun accertamento medico.

Il diritto
Se il codice deontologico richiede scrupolo e diligenza nella redazione di certificati medici in senso proprio, non possono non essere vietati gli attestati che, come nella specie, hanno la parvenza di certificati – anche se non certificano nulla – e che, proprio perché provengono da un medico e sono stati redatti su un modulario previsto per la certificazione di malattia rispetto all’assenza dal lavoro, si prestano a ingenerare il dubbio che l’assenza sia giustificata da una malattia accertata.

Esito del giudizio
La Suprema Corte ha respinto il ricorso.