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Documento di Terni sulle DAT

 

Cari Colleghe e Colleghi

 

La FNOMCeO , sul binario della continuità con il documento di Udine dell’ 8 luglio 2007, ha ripreso il tema dell’etica di fine vita ed il 13 giugno al termine di un convegno, che ha visto il confronto di giuristi, società scientifiche, associazioni dei cittadini e medici ha elaborato il documento di Terni che il Consiglio Nazionale ha approvato a larga maggioranza.

 

 Come sempre sui problemi di bioetica da parte di un organo di stampa  è stato abbandonato il sempre auspicato equilibrio , il civile confronto ed il dialogo costruttivo e si è scatenata una serrata critica  che sulla base di preconcetti e lontano dai contenuti del documento ha  operato un tentativo di delegittimazione delle determinazioni di quasi il 90 % degli Ordini dei Medici d’Italia.

 

Ferma restando la legittimità di ciascuno di avere i propri ideali ed i propri valori, in democrazia non si può esultare quando la maggioranza la pensa come noi e deligittimare i nostri oppositori quando la maggioranza non la pensa come noi. E’ un gioco al massacro da cui nessuno si salva e che ,soprattutto, mette a repentaglio la credibilità delle Istituzioni.

 E l’Istituzione Ordinistica non può sposare una tesi ma deve con equilibrio farsi collettore e moderatore della diverse istanze che provengono da tutta la professione.

Tutti voi sapete quanto tra le nostre preoccupazioni maggiori esiste quella di ripetto  di tutti perchè ognuno possa operare le sue scelte e quella di garantire posizioni equilibrate ad una professione che molto spesso è chiamata a calarsi in realtà dolorose che investono vissuti e valori individuali che meritano comprensione , sostegno ed accompagnamento e che rifuggono da una completa sistematizzazione operata attraverso una legge.

Questo il motivo della richiesta di avere un “diritto mite ed un’etica forte”.

 

Siamo in un terreno che si presta poco alla prevaricazione ed alle guerre di religione. E questo va ancor più evitato dalla nostra professione.

 

Ci sarebbe ancora molto da dire, ma con queste brevi note voglio solo presentare il frutto di un lavoro equilibrato e rispettoso delle diverse sensibilità, affinchè ognuno leggendolo e meditandolo possa farsi la propria ponderata idea lontano dal frastuono di polemiche esasperate come sono apparse sulla stampa.

 

Luigi Conte

 

Segue il documento di Terni con la raccomandazione finale

 

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