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Sentenza TAR Lazio di annullamento del “Tempario regionale”

Con Comunicazione n.54 del 08/06/2018, la Fnomceo trasmette a tutti gli Ordini copia integrale della sentenza del TAR Lazio n. 06013/2018 pubblicata in data 29/05/2018 attraverso cui lo stesso TAR ha accolto il ricorso del SUMAI con l’intervento ad adiuvandum della Fnomceo e dell’Ordine di Viterbo.

In sostanza è stato annullato il Decreto che adottava il cosiddetto tempario quale criterio di riferimento delle prestazioni specialistiche ambulatoriali individuate come critiche.

Si tratta di una sentenza di grande importanza che i Medici e gli Odontoiatri italiani, con cui viene confermato che il singolo specialista deve osservare tempi di esecuzione comunque idonei a garantire un’assistenza sanitaria coerente con gli standard qualitativi individuati dallo Stato con Decreto LEA.

Non è ammissibile la standardizzazione in termini di durata delle singole prestazioni sanitarie.

Per quanto riguarda la professione odontoiatrica, viene confermato che per razionalizzare le prestazioni professionali deve essere privilegiato lo strumento del nomenclatore delle prestazioni odontoiatriche stesse e non certo lo strumento del tempario.

E’ importante sottolineare che nella sentenza vengano menzionati empiamente i seguenti articoli del Codice di Deontologia Medica:

3) Doveri generali e competenze del medico 4) libertà e indipendenza della professione, autonomia e responsabilità del medico 6) qualità professionale e gestionale 13) prescrizione ai fini di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione 20) relazione di cura 33) informazione e comunicazione con la persona assistita.

La normativa deontologica, pienamente recepita dal TAR, conferma che il medico deve poter avere a disposizione un tempo minimo, onde poter svolgere le proprie funzioni in modo autonomo e responsabile, la cui durata non può che essere rimessa alla sua unica valutazione discrezionale con esclusione, dunque, di indicazioni rigidamente e astrattamente predeterminate da fonti esterne.